Il Rifugio
All’interno del parco Naturale delle Dolomiti Friulane, il Rifugio si trova nell’omonima Valle del Giaf a 1405 m, circondato da boschi verdi e da cime dolomitiche che gli fanno da anfiteatro. Il Rifugio sorge su di un ripiano boscoso alla base del Coston di Giaf. L’ambiente è dolomitico con cime frastagliate e torrioni dalle pareti nude e lisce che contrastano con il verde dei boschi situati sui dolci versanti alla loro base.
stagione estiva
1 Giugno – 18 ottobre
come raggiungerci
da Forni di Sopra
Arrivando dal centro di Forni di Sopra, proseguite lungo la statale 52 per 3 km fino alla località Chiandarens (6 km in giù scendendo invece dal Passo della Mauria). Da qui, imboccate la stradina a sinistra, percorribile in auto fino al limite del ponte sul torrente Giaf. Da quest’ultimo, proseguite a piedi lungo la strada forestale, oppure lungo il sentiero CAI 346 (bivio situato a quota 1107 m). Entrambe le soluzioni prevedono un dislivello positivo di 360 m, 2 o 2,5 km, e un tempo medio di un’ora circa di percorrenza. Il rifugio si trova su un piano boscoso dell’omonima valle di Giaf, alla base del Coston di Giaf e il verde dei suoi boschi viene incorniciato dalle pareti nude delle cime dolomitiche che lo circondano.
dal Passo della Mauria
Parcheggiando direttamente al Passo della Mauria, si imbocca il sentiero 341 che attraversa e risale le sponde dei torrenti Torre e Fossiana conducendo, dopo i ghiaioni del Boschet, al Rifugio in circa 3 ore. Il percorso escursionistico è consigliato a tutti ed offre una grande varietà di scorci panoramici.

sentieri e dintorni
Entrate a scoprire i meravigliosi paesaggi e la natura incantevole delle Dolomiti Friulane! Il Rifugio Giaf funge da punto di ristoro e di partenza ideale per escursionisti di ogni età ed esperienza, curiosi di visitare i boschi e le dolci vallate, così come ammirare le crude pareti e le ripide forcelle che lo sovrastano.
Anello delle dolomiti friulane
Trekking di 4 giorni che vede protagonisti i rifugi Giaf, Flaiban-Pacherini, Pordenone e Padova, offrendo numerose varianti di difficoltà e impegno, incluse varie salite alpinistiche verso le vette. Si consiglia di effettuare l’anello in senso orario ed è consigliata una adeguata preparazione fisica, considerato l’elevato dislivello da affrontare in tutte le sue tappe. Seguendo il percorso dell’anello, non è richiesta nessuna attrezzatura da ferrata, ma è necessaria una sufficiente preparazione e sicurezza per affrontare i ripidi ghiaioni e gli stretti sentieri. Si consiglia di fare appoggio ai rifugi per ricevere indicazioni precise e aggiornate sui sentieri, per acquistare cartine geografiche e anche per beneficiare della cucina e dell’ospitalità tipica dei rifugi del Parco. Per prenotazioni e maggiori informazioni sulle singole tappe, potete visitare il link https://www.prenotarifugi.cai.it/itinerario/anello-delle-dolomiti-friulane/
Alta Via n. 6 dei Silenzi
L’Alta Via n. 6, anche conosciuta come Alta Via dei Silenzi per via degli affascinanti ambienti solitari che attraversa, è lunga 180 km e raggiunge la sua altitudine massima a 2450 m, unendo così Sappada con Vittorio Veneto. Suddivisa in 11 tappe di media, l’Alta Via n. 6 incontra anche il nostro rifugio, accogliente luogo di ristoro e riposo lungo la Via in direzione poi del Rifugio Padova e delle successive tappe. L’itinerario si snoda tra i principali gruppi montuosi dell’area, tra cui il Rinaldo, le Tèrze e Clap, i Monti di Sàuris, il Tiàrfin, il Cridola, gli Spalti e Monfalconi, il Duranno-Cima dei Preti e il Col Nudo-Cavallo, offrendo un attraversamento di grande valore naturalistico e paesaggistico a chi la affronta. Con una quota media intorno ai 2.000 metri sul livello del mare, l’Alta Via è indicata per escursionisti esperti e adeguatamente preparati dal punto di vista fisico.
Alta Via di Forni – Truoi alt di Fôr
Dalle Dolomiti alle Alpi Carniche, questo trekking permette di godere dei paesaggi della conca di Forni di Sopra. Prestandosi a numerose variabili di lunghezza e difficoltà, l’itinerario vede solitamente i suoi principali punti d’appoggio nei rifugi Flaiban-Pacherini, Giaf, Casera Tartoi e Casera Tragonia, attraversando così gli affascinanti ambienti naturalistici dei gruppi dei Monfalconi, del Cridola e del Clapsavon.
Anello Bianchi
L’itinerario è stato denominato “Anello di Bianchi” e vuole essere un omaggio alla memoria del fornese Iginio Coradazzi “BIANCHI”, guida alpina e pioniere dell’alpinismo fornese. Assieme a lui viene ricordata in questa occasione l’intera famiglia Bianchi che per molti anni ha gestito il Rifugio Giaf. L’anello inserito nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane non presenta nessuna grande difficoltà alpinistica, ha un dislivello di circa 300 m. ed è percorribile in 2 ore e mezzo di cammino a passo normale, lungo i sentieri CAI 346, 340 e 342. Per la sua realizzazione sono stati recuperati per lunghi tratti vecchi sentieri sepolti dalla vegetazione .
Truoi dai Sclops
Il così chiamato Sentiero delle genzianelle è un percorso ad anello di circa 20-22 km all’interno delle Dolomiti Friulane con partenza da Forni di Sopra (parcheggio Davost) seguendo la segnavia CAI 362, 369, 361, 342 e 346 e incontrando i rifugi Flaiban-Pacherini, Casera Valmenon e Giaf. Il sentiero conduce inizialmente alle forcelle Fantulina Alta e dell’Inferno, attraversando poi la Val di Brica per raggiungere l’omonima forcella da dove scende poi verso le suggestive praterie di Campuros. Da qui, il percorso risale la Forcella Urtisiel per poi ridiscendere verso il rifugio Giaf e proseguire nuovamente verso il fondovalle. Il percorso è percorribile anche in senso contrario.
Principali ascensioni e punti d’interesse
Andando da nord a sud delle Dolomiti Friulane, troviamo il Cridola (2.581 m), i Monfalconi con Cima Monfalcon (2.548 m) e lo splendido Campanile di Val Montanaia (2.173 m), gli Spalti di Toro con il Cadin di Toro (2.386 m) e il gruppo Duranno (2.652) con Cima Preti (2.706 m). La Valle di Giaf è anche l’ingresso verso le maestose pareti del Pramaggiore e verso la grande Forcella Scodavacca (2.043 m).
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