Home ALTA VIA N°6 ANELLO DI BIANCHI TRUOI DAI SCLOPS  
   

TRUOI DAI SCLOPS -

SENTIERO DELLE GENZIANE

 

Nella prima tappa il Carnia Trekking attraversa i gruppi dolomitici del Pramaggiore e dei Monfalconi posti a Sud della valle del Tagliamento.
Il sentiero che collega il rifugio Flaiban Pacherini con il rifugio Giaf, noto anche come Truòi dai Sclòps (Sentiero delle Genziane), si snoda attraverso scenari di grande suggestione nel cuore del Parco delle Dolomiti Friulane, la più vasta area di tutela ambientale della Regione Friuli Venezia Giulia.

Forni di Sopra, centro turistico dell' alta VaI Tagliamento è collegato con Tolmezzo da servizio di autocorriera.
Se si dispone di un po' di tempo non bisogna tralasciare la visita al paese. La chiesa parrocchiale, posta nella frazione di Cella conserva tre altari lignei e nella vicina chiesa di San Floriano del sec. XV si possono ammirare affreschi del 1492 e un trittico del 1480. Tra Cella e Vico sorge la cinquecentesca chiesa della Madonna della Salute; a Vico, sede comunale, ci sono la chiesa di San Giacomo apostolo, che risale al sec. XIV; e alcune antiche e belle case.

Dalla piazza di Forni di Sopra (frazione di Vico) 901 m si scende al ponte sul Tagliamento. Attraversato il fiume si prosegue per una strada forestale (indicazioni per il rifugio Flaiban Pacherini) che si snoda sulla destra della valle del Tagliamento fino allo sbocco della Val di Suola.
Dal termine della strada forestale si segue la mulattiera (segnavia CAI 362) che risale tutto il fondo della VaI di Suola, fino al rifugio Flaiban Pacherini 1587 (ore 2.30).
Dal rifugio si offrono due alternative: 1) Si prosegue per il sentiero CAI 362 che risale un ripido canalone fino al Passo del Mus 2063 m e si scende per un breve tratto sull ' opposto versante fino a un bivio di sentieri; si segue quindi verso destra, in salita, il sentiero CAI 369, che passa a Sud della Forcella Fantulina alta e conduce alla Forcella dell'Inferno 2175 m (ore 1.45).
2) Lasciato dopo qualche centinaio di metri a sinistra il sentiero CAI 362, si segue una traccia segnalata di sentiero che porta verso Ovest in un ripido e ampio vallone detritico erboso. La traccia risale il canalone fino alla Forcella Fantulina alta 2107 m nei pressi della quale ci si collega al sentiero CAI 369 che, percorso in salita, conduce alla vicina Forcella dell 'Inferno 2175 m (ore 1.40).
Dalla forcella si scende per ripidi pendii detritici sul versante della Vai di Brica. Si passa per una selletta posta a monte del caratteristico e isolato sperone roccioso del Mus di Erica e si traversa alti sopra la testata della valle. Si lascia a sinistra il sentiero CAI 379, che scende in Val di Brica (possibilità in caso di necessità di raggiungere il ricovero Cason di Brica in circa 15 minuti) e continuando in leggera salita, si raggiunge la Forcella di Val di Erica 2088 m, facilmente riconoscibile per la presenza di un bizzarro pinnacolo posto alla sua sinistra (ore 0.40).
Valicata la forcella si scende al vasto pianoro erboso di Camporosso (sorgente e piccolo ricovero in tronchi).
A un bivio si lascia a destra il sentiero 367, che conduce al Passo Lavinal, e si continua a scendere, sempre seguendo il segnavia CAI 369, dapprima attraverso pendii detritici con grossi massi, poi per una valletta tra mughi e rado bosco fino nei pressi del ricovero Casera Valminon 1778 m (ore 0.40).
Al bivio posto nei pressi della casera ci si immette nel sentiero CAI 361, proveniente dalla Val Meluzzo e dal rifugio Pordenone e lo si percorre, effettuando un lungo traverso in quota tra fitti mughi, sopra la testata della Valmenon.Il sentiero rimonta infine una valletta e raggiunge la Forcella Urtisèl 1990 m. Valicata la forcella si scende per un tratto per un canalone detritico. Il sentiero piega poi verso sinistra, oltrepassa un crinale e scende ancora, con un lungo obliquo su pendii detritici e poi tra fitti mughi e bosco, fino al rifugio Giaf 1400 m (ore 1.30; ore 7-8 da Forni di Sopra).