“…La montagna non è la pianura, sulla montagna vive una gente del tutto diversa da quella delle vostre città, con altri gusti, altri temperamenti, altre consolazioni. Quando i vostri bambini si baloccano con i cavallucci o le bambole, i nostri si divertono con gli sci o con la roccia. Il loro giocattolo è la montagna. Arrivare lassù, toccare un valico in meno di due ore, raggiungere una tana di caprioli, buttarsi a perdifiato lungo un ghiaione: ecco i loro divertimenti. E portare a spalle i carichi della legna e del fieno…” Estratto da intervista a Iginio Coradazzi: Nicolò Nemi: Il Gazzettino del lunedì Settembre 1950